Retaker del Mese: Bruna (Marconi)

Foto di Chiara Muzzicato
Foto di Chiara Muzzicato

Il primo incontro con il Retake avvenne casualmente, mentre passeggiavo insieme alle mie figlie per viale Gugliemo Marconi. Discutevamo animatamente della situazione di quel Quartiere e del degrado in cui versava. Poco dopo vidi una ragazza sorridente, in jeans, maglietta e pettorina blu; staccava delle etichette da un muro, parlando con altri ragazzi, tutti intenti a pulire un’area di quella via, apparentemente dimenticata dal mondo. L’ambiente era gioioso e collaborativo. Mi avvicinai a quella ragazza e piacevolmente sbalordita chiesi informazioni. Stefania, questo il suo nome, mi spiegò con un entusiasmo senza eguali, che cosa è il Retake e cosa stavano facevano in quel momento. Me ne parlò con così tanta passione, che ne rimasi affascinata. Tornai a casa e nei giorni successivi ripensai a quelle persone così impegnate in questo progetto degno di encomio: decisi di farne parte. Se sono qui oggi, il mio più grande ringraziamento va a lei, al suo entusiasmo e alla sua passione. Cominciai poco dopo, fu proprio Stefania a presentarmi Daniele, un uomo fortemente attivo, sempre in prima linea per il bene del Quartiere Marconi. Settimana dopo settimana la mia agenda inizio ad infittirsi, Retake dopo Retake, venni così contatto con persone eccezionali. Uomini e donne mossi dagli stessi valori, uniti dallo stesso amore per questa Città.

 

Cosa rappresenta per me il Retake? Il riscatto di una vita itera, trascorsa a battermi contro comportamenti incivili e gente irrispettosa, che vive il proprio ambiente senza rispettarne gli spazi. Ma il Retake non è solo questo: è l’unione di persone intente a salvaguardare la propria Città. È sinonimo di collaborazione, è amicizia e passione. È perseguire uno scopo per il raggiungimento di un bene comune.

 

Ogni Retake a cui partecipo non solo mi diverte, mi gratifica. Non mancano mai momenti di ilarità e leggerezza, persino quando il lavoro sembra duro. Ricordo ancora una mattinata trascorsa con un'altra volontaria del gruppo, Elisabetta, tra pittura e risate, terminata con noi che tornavamo a casa ridendo a crepapelle.

 

Oggi, quando mi domandano che cosa faccio, ma soprattutto perché lo faccio, cerco innanzitutto di trasmettere non solo le mie personali motivazioni, bensì la passione, l’entusiasmo e la costanza attraverso cui questa Associazione si prodiga per il bene collettivo di una Città, che merita di essere amata.

 

Bruna

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