Le domande di Retake: le risposte di Mario Adinolfi

10 giorni fa abbiamo pubblicato le nostre 5 domande ai candidati a Sindaco. Per chiamare chi si candida a governare Roma a confrontarsi sui temi del decoro, del verde e della vivibilità della città. E permettere a migliaia di romani impegnati con Retake di scegliere il proprio Sindaco con consapevolezza. 

Abbiamo ricevuto nell'ordine le risposte da: Virginia Raggi, Roberto Giachetti, Mario Adinolfi e Alessandro Mustillo, che come promesso pubblichiamo per esteso.

 

1 – D - Al di là del periodo critico della campagna elettorale, Roma è devastata

quotidianamente da affissioni abusive. Dagli adesivi dei traslocatori a manifesti di iniziative che portano addirittura il patrocinio del Comune. Per le sanzioni, basterebbe applicare leggi che già esistono e che prevedono multe salate. Come riorganizzerà i Pics, le squadre del decoro urbano, che oggi conta su 47 unità? Si impegna a promuovere bacheche di quartiere per le affissioni lecite?

 

1 – R - Servono le bacheche di quartiere ampie e gratuite, mentre le squadre di controllo dovrebbero come competenza essere assegnate ai municipi che conoscono più da vicino il territorio e possono intervenire più tempestivamente sugli eventuali abusi.

 

 

2 - D Roma non esiste controllo del territorio: basta una bomboletta per sfregiare interi quartieri, per non parlare della condizione dei vagoni della metro. Un Sindaco non è uno sceriffo ma può chiedere alle forze di polizia di intervenire per reprimere questi fenomeni; serve soprattutto volontà politica. Lei lo farà e come?

 

2 – R  Ritengo impossibile avere un presidio capillare del territorio tale da non lasciarsi sfuggire neanche il singolo writer armato di bomboletta, ma con le aggregazioni di writer note alle forze dell'ordine occorre intervenire prima provando un terreno di dialogo, poi seguendo le loro tracce e intervenendo in flagranza.

 

 

3 – D Con oltre 40 milioni di mq affidati in gestione al Servizio Giardini a cui si aggiungono circa 330.000 alberi , Roma è una delle città più verdi d’Europa. Ma in assenza di manutenzione, controllo e pulizia sono stati spesso i cittadini a prendersi cura dei parchi abbandonati. Come rilanciare la cura del verde pubblico? Come si possono valorizzare i parchi, soprattutto di periferia, rendendoli luoghi fruibili ad attività culturali e sportive?

 

3 - R  Bisogna investire nel servizio giardini anche e soprattutto per evitare il sempre più diffuso problema delle luci semaforiche coperte dalle fronde degli alberi, lasciati sostanzialmente a loro stessi.

 

 

4 – D - Al di là della buona volontà di AMA (con cui Retake ha anche firmato un protocollo di collaborazione), l’azienda soffre di una carenza strutturale fortissima per contrastare le scritte murarie, che sfregiano interi quartieri: 2 Idro-pulitrici per 5.500 km di strade. A Parigi basta mandare una foto con lo smartphone per chiedere la rimozione delle tag. A Roma cosa si può fare?

 

4 - R -  A Roma si deve chiedere ai cittadini di scattare le loro foto e inviarle ad un apposito ufficio municipale che avrà l'obbligo di intervenire entro 72 ore con una idro-pulitrice in ogni municipio.

 

 

5 – D- A Roma non è stato ancora adottato il Regolamento per l’amministrazione condivisa, un testo innovativo che disciplina la collaborazione tra cittadini e amministrazioni per la cura, rigenerazione e gestione dei beni comuni. È questa la strada che molti comuni, da ultimo anche Torino, quarta città italiana, hanno scelto per dare concretamente attuazione all’art. 118, ultimo comma, della Costituzione. Si impegna ad adottare questo Regolamento da Sindaco? Quali altre iniziative adotterà per coinvolgere i cittadini nella cura della città?

 

 

­­­ 5 – R  Mi impegno ad adottare il Regolamento e convocherò almeno due assemblee annuali a partecipazione aperta per discutere con i cittadini le possibili soluzioni ai problemi che via via dovessero manifestarsi.